Osmosi: i segnali da controllare sullo scafo
L'osmosi colpisce gli scafi in vetroresina. Si vede all'alaggio, sotto l'antivegetativa. Ecco cosa guardare e cosa si fa dopo.
Il team di YK Marine4 min di lettura

In breve
- Le bolle sotto la linea di galleggiamento sono il primo segnale da controllare.
- La diagnosi si fa a terra: umidità misurata, bolle aperte.
- Il trattamento: gelcoat tolto, scafo asciugato, barriera epossidica.
Che cos'è l'osmosi
L'osmosi colpisce gli scafi in vetroresina, cioè in laminato di fibra di vetro e resina. Gli scafi in acciaio, in alluminio o in legno non ne soffrono.
Il gelcoat non è del tutto impermeabile. Con gli anni l'acqua lo attraversa, molto lentamente. Nel laminato scioglie alcuni componenti della resina. Si forma un liquido acido che richiama altra acqua. La pressione sale e solleva il gelcoat: è la bolla.
È un processo lento. L'acqua calda e una barca che resta in acqua tutto l'anno lo accelerano.
I segnali da controllare
All'alaggio, guarda da vicino l'opera viva, sotto la linea di galleggiamento.
- Bolle sotto l'antivegetativa o nel gelcoat, dalla grandezza di una capocchia di spillo a quella di una moneta.
- Un liquido che esce quando si buca una bolla. Se è appiccicoso e sa di aceto, è un segnale forte di osmosi.
- Bolle che tornano negli stessi punti da un alaggio all'altro.
- Un'umidità nettamente più alta sotto la linea di galleggiamento che sopra.
Bolla di osmosi o bolla di vernice?
Non tutte le bolle sono osmosi. Una bolla può formarsi tra due mani di antivegetativa, senza toccare il gelcoat.
| Bolla di vernice | Bolla di osmosi | |
|---|---|---|
| Dove | Tra due mani di vernice | Nel gelcoat o subito sotto |
| Quando la buchi | Asciutta, o un po' d'acqua di mare | Liquido appiccicoso, odore di aceto |
| Sotto | Vernice o gelcoat sani | Laminato intaccato |
| Cosa si fa | Carteggiare e riverniciare | Diagnosi completa dello scafo |
Come la controlliamo in cantiere
La diagnosi si fa con la barca a terra, su uno scafo pulito.
1. Alaggio
Il travel lift solleva la barca, che viene poi messa sull'invasatura.
2. Lavaggio
L'opera viva viene lavata ad alta pressione.
3. Asciugatura della superficie
Lo scafo si lascia asciugare prima di misurare.
4. Misura dell'umidità
Misure su tutta l'opera viva, confrontate con l'opera morta.
5. Apertura delle bolle
Alcune bolle vengono aperte per vedere il laminato.
Una misura presa subito dopo l'alaggio dice poco: la superficie è ancora bagnata. Sotto uno strato spesso di antivegetativa, il gelcoat si vede male. Lo scafo si può sverniciare con l'idrosabbiatura, senza scavare il gelcoat.
Le soluzioni, secondo il risultato
- Poche bolle isolate, umidità normale: vengono aperte, asciugate e richiuse con stucco epossidico. Si ricontrollano all'alaggio successivo.
- Molte bolle o umidità alta: trattamento completo. Il gelcoat viene tolto, lo scafo viene lavato e asciugato. Il laminato si ripara dove serve, poi lo scafo viene richiuso con una barriera epossidica e l'antivegetativa.
- Scafo sano e asciutto: una barriera epossidica può proteggerlo in via preventiva, per esempio dopo una sverniciatura.
L'asciugatura dura da qualche settimana a diversi mesi. Si segue con l'igrometro, e lo scafo si richiude solo quando è asciutto.

Quando rivolgersi a un cantiere
- Vedi delle bolle sotto la linea di galleggiamento all'alaggio.
- Da una bolla bucata esce un liquido che sa di aceto.
- Stai comprando una barca usata: falla alare per vedere l'opera viva prima di firmare.




